martedì 3 agosto 2010

Exit swimming pool

Questa è una di quelle sere... la casa è una piscina, io ci nuoto dentro, i pensieri sono bolle d'acqua, rimbombano nelle orecchie, poi spariscono.

In piscina io non mi bagno: quando tendo la mano, l'acqua si ritrae, una patina d'asciutto mi avvolge.
La gatta nuota con me: in questo limbo trasparente i movimenti sono rarefatti, studiati e ripetuti in una prova a teatro, senza l'ansia della prima.

Così lascio molte porte chiuse, vivo in due o tre vasche e mi tuffo nelle letture... una non mi basta, c'è il libro del divano, il libro del letto, il libro del cesso, il libro del bus, il libro che vorrei leggere ed il libro che vorrei comprare: questi ultimi si moltiplicano in modo esponenziale, l'unica mia bulimia.

Tra qualche ora arriva l'idraulico John e il muratore Stephen dovrebbe dirmi quando viene a cementare la conservatory.
Via skype, studio la prossima Zona francabiancadensa con Lei, che mi suggerisce le musiche di luxuriamusic, una radio libera d'oltreoceano.

I bambini e la Cri intanto partono per il mare, io sono sempre nella piscina... devo trovare uno scolo d'uscita.

*Jason mi segnala questo articolo sul New York Times, si parla di Biella, Luciano Barbera e l'Italia... il titolo "E' l'Italia troppo italiana?"

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