domenica 4 luglio 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 23.10

Maggio duemiladieci: David Laws, capelli sul biondo, pettinati con la riga, più di quarantanni, è da diciassette giorni Treasury Chief Secretary nel governo Cameron.
Laws, un operatore finanziario della city negli anni novanta, fa da anni politica per il liberal democratici, ed ora, al culmine della carriera, è responsabile di un dicastero che ha in mano le politiche economiche dei prossimi anni ed è l'uomo dei possibili tagli alle spese.
Il Daily Telegraph scopre che Laws ha chiesto, negli otto anni trascorsi come deputato al Parlamento, un rimborso spese di 850 sterline al mese per pagare l'affitto di una stanza al centro di Londra (una cifra medio-bassa per gli standard della capitale).
Fin qui nulla di sbagliato: per esercitare la professione di parlamentare si ha diritto ad una serie di benefit pagati con soldi pubblici... ma c'è un problema: il landlord, tale James Lundie, ovvero il proprietario della casa, è il suo partner (segreto).
David Laws si scusa, restituisce i soldi e si dimette dal prestigioso incarico e - a carriera politica finita - dichiara:
"James Lundie ed io eravamo consapevoli che avremmo potuto stare molto meglio finanziariamente se io fossi stato più aperto circa i nostri rapporti - ma io non lo ero.
Sono cresciuto in un'epoca in cui l'omosessualità era appena stato legalizzata e la maggioranza delle persone pensava che fosse sbagliato o una vergogna(...). Ho pagato un prezzo alto per mantenere la mia sessualità un segreto. Perdere la privacy, l'incarico di governo e l'integrità morale che l'opinione pubblica di me percepiva, in quarantotto ore, non è facile. Ma riconosco che avrei dovuto essere più aperto e che in quanto personaggio pubblico, avrei dovuto essere un esempio migliore".
Il problema non è la sua sessualità, il problema è aver utilizzato soldi pubblici per tenerla nascosta*. Perchè l'ha fatto? Secondo i giornali, le ragioni sono sia personali che culturali: l'educazione cattolica, come causa principale, viene implicitamente ammessa da Laws stesso e sottolineata dagli opinionisti.
In un acuto fondo del Guardian, Julian Glover scrive: "Naturalmente non c'era nulla da temere. Ma il cervello umano non sempre funziona come dovrebbe. E non è difficile indovinare perché. Sua madre è cattolica. Laws ha avuto un'educazione cattolica. Le televisioni proprio in questi giorni hanno trasmesso, oltre alla vicenda Laws, la notizia degli sforzi che l'Arcivescovo di Canterbury sta compiendo per impedire alle chiese di dare la loro benedizione alle unioni gay. Il mondo insomma è meno progressista di quello che a volte sembra di vedere dal nord di Londra. Questo è uno scandalo - se si tratta di uno scandalo - causato dall'incapacità di un uomo di far fronte alla propria sessualità, non dalla volontà di falsificare le spese".

Sabato tre luglio a quarant'anni dalla prima manifestazione si è celebrato il Gay Pride a Londra ed in quarant'anni in Inghilterra molte cose sono cambiate. La partecipazione di esponenti del partito conservatore (i Tories), gay dichiarati e non, tra cui un ministro in carica, dimostra che sono stati fatti passi avanti, specialmente negli ultimi anni, nonostante la strada sia ancora lunga.

In Inghilterra dal 2001 l'età per un rapporto sessuale consenziente è di sedici anni, tanto etero che omosessuale; dal 2002 per esempio l'orientamento sessuale non può in alcun modo discriminare l'ingresso nelle forze armate; il Civil Partnership Act del 2005 equipara nei diritti e doveri le coppie dello stesso sesso con le coppie etero, compresa la possibilità di adottare; inoltre è stata abolita una legge che impediva alle scuole la promozione e la discussione di tematiche omosessuali (introdotta dalla Thatcher negli anni ottanta).
Peter Tatchell**, attivista dei diritti umani, in un articolo dal titolo significativo "Beyond gay and straight" conclude così: "Quarant'anni dopo aver lanciato un folgorante campagna di libertà, sono ancora qui a celebrare l'orgoglio gay. Ma il mio occhio è saldamente puntato verso la vera meta: un mondo al di là del gay e dell'etero".

Condividere un obiettivo così ambizioso sembra più facile in terra d'Inghilterra; nel nostro Paese invece le ridicolaggini del Cardinal Bertone (omosessualità=pedofilia), le battute leghiste, i sorrisi e gli ammiccamenti di molti, il machismo dei settantenni al governo e l'allegria dei politici non sradicano ancora la mala pianta del pregiudizio e la mala pratica dell'intolleranza.
C'è ancora molto da fare.
Il fra
*Oltretutto i liberal-democratici come Laws hanno impostato la recente campagna elettorale sulla loro innocenza: sul fatto cioè che non hanno mai approfittato della loro posizione di parlamentari per pagarsi delle spese di cui non avevano diritto.
**il sito di Tatchell è molto ricco ed interessante, poche le parole a vanvera sulla responsabilità, molti i fatti e le testimonianze.

2 commenti:

  1. Uffa con questi diritti dei gay.
    I diritti dei gay, i diritti dei non gay, i diritti dei pedofili , i diritti dei bambini ad avere l'amore del pedofilo , i diritti delle
    puttane, i diritti dei clienti delle puttane,
    i diritti dei magnaccia, i diritti delle mogli dei magnaccia,ecc...
    Basta. Sono sufficienti i diritti delle persone.

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  2. I diritti delle persone in Italia non sono sufficienti. Ma condivido l'idea di andare oltre , di pensare cioè alle persone come tali.
    fra

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