martedì 27 luglio 2010

La mia versione dei fatti

Stavo mettendo insieme una super insalata estiva, tra resti del frigorifero e insalatina verde appena raccolta dal nostro garden...(posso vantarmi 2 secondi e mezzo di essere finalmente riuscita a mangiare un prodotto coltivato da me?), quando Manali mi ha chiamato proponendomi un pranzo fuori. La mia prima risposta è stata un monacale no grazie (come si fa alle 13.10 cambiare i programmi per il pranzo? e poi il Fra e Jacopo sono ancora in giro, dove metterei Matilde?). Ma mezzo minuto dopo aver messo giù il telefono ho richiamato Manali. Non resisto all'idea di un pranzetto in un nuovo ristorante indiano insieme a lei, indiana e buongustaia!

Scopro così che il ristorantino è esattamente quel posticino carinissimo, a cui siamo passati davanti col bus di ritorno, sere fa, dallo spettacolo di Matilde a East Dulwich (non vedo l'ora di dirlo al Fra...morirà d'invidia!).
Piccolo ma molto accogliente, senza le solite chincaglierie dorate ma con le pareti vivacemente colorate, i tavoli in legno anticato e con un patio sul retro circondato da banani dalle foglie larghe e verdi. Il menù non propone nessuno dei soliti piatti conosciuti e così mi lascio consigliare da Manali che ordina anche - sorpresa sorpresa - un ottimo vino bianco indiano.

Torniamo a casa che ormai sono le quattro del pomeriggio. Sul palato ancora il sapore del sorbetto all'anguria e ginger candito...potrei tornare al Ganapati solo per questo!

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