mercoledì 28 luglio 2010

In the Kitchen

Ispirati dal libro di Monica Ali, mi verrebbe da dire. E' tempo infatti di trovare una cucina! tra siti internet ed appuntamenti con rappresentanti vari però non se ne trova una decente.
Siamo troppo esigenti... io oscillo: da una parte vorrei chiudere, dall'altra però si tratta di un ambiente unico, uno spazio aperto, non possiamo sbagliare.

Cristiana ha definito l'ultimo esemplare propostoci: banale e posticcio.

Un de profundis per la rappresentante della Magnet, rigida come un palo, soprannominata Svetlana, al secolo Ruta Kacinskaite... questo dopo circa due ore di stampe e disegni al computer, di passeggiate nello showroom, mentre i bambini si pippavano un divuddì nella saletta attrezzata.
Sono andato a pisciare due volte e non usciva l'acqua dal rubinetto... nemmeno fuor di metafora.

E ci credo, a Candelo ce la siamo fatti noi, qui sembra più difficile.

Escluderei quelle dei cataloghi: quando vedo queste famiglie laccate, non troppo diverse dalle cucine che pubblicizzano, sento odore di falso e senz'anima: sono cucine pulite dove sembra non si prepari il cibo, asettiche come un ambulatorio, fredde come il salotto delle grandi occasioni, dove le cose si appoggiano al posto giusto... no!

L'eleganza è un'altra cosa, una qualità che si abita, non che si mostra e la cucina appunto si abita, non si mostra...

Serve tempo, tanto per cambiare.

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