venerdì 16 luglio 2010

Felino, domestico e selvaggio

Non sono un amante degli animali domestici, forse perchè per me gli animali di domestico non hanno mai avuto niente... e domestico è un aggettivo irritante*.

Sto divagando. Volevo soltanto dire che oggi mi sento come Tinkerbell in foto: sono prossimo ad una certa aggressività, ma ancora sornione, non soriano, posseduto da un irriverente scazzo e quindi un po' stufo.

Vorrei possedere una quantità di denaro contante per arredare la casa in un lampo, gestire con lo stile di un felino antipatico una squadra di efficienti muratori, materializzarmi in Italia per dare un paio di morsi a chidicoio, nonchè cambiare destino e vita ad un paio di persone...
Invece eccomi qui nell'erba a poltrire con gli occhi socchiusi, né un lare domestico (!), né una divinità egizia, niente!

In realtà aspetto la trota, anzi a ben vedere le sono in scia...

Buon weekend.

*All'università si dava ai libri da leggere a casa il nome di letture domestiche appunto, opposte probabilmente a quelle selvagge. Quindi gioco del weekend: immaginare uno scaffale di letture selvagge, qualche titolo?

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