domenica 13 giugno 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 20.10

I messicani al diciotto fanno la consueta grigliata del sabato e gli inglesi al ventiquattro si preparano per la partita, bevendo un sacco di birra.
Noi al ventidue aspettiamo Mr Brown, l'elettricista, che non arriverà perché gioca l'Inghilterra di Mr Capello. Basterà sentire le urla del tifo per capire chi vince e chi perde.
Londra è ammassata nei pub, le strade sono deserte, Troutbeck Road pure, se non fosse per i bambini messicani che fermano il camioncino dei gelati...

Penso: ho già dato! I mondiali di calcio sono per me soltanto una scansione temporale. Ho vissuto il mitico mondiale dell'ottantadue e le mie velleità di tifoso sono già state ampiamente appagate.
Quella nazionale non dava fiducia a nessuno: un inizio stentato con Perù e Camerun (ah la geografia!), poi accadde l'inverosimile: un girone d'inferno con Argentina e Brasile, poi la Polonia... Noi si era a Veruno, si giocava in strada con gli altri bambini e si andava in bici, nonna teneva la radio alla finestra e ad ogni gol succedeva il finimondo.
La sera della finale: l'afa di luglio, una bandiera fatta con gli acquarelli, mamma che cucinava, papà al solito assente per lavoro (ma l'avrà guardata la partita?), gli amici di sempre, anzi, di allora.
Poi chi o che che cosa può anche solo avvicinarsi al rigore sbagliato di Cabrini, al gol di Paolo Rossi, alle braccia di Tardelli, al dito alzato di Spillo Altobelli, a Pertini che esulta con la pipa in mano, a Zoff che alza la coppa, al viso pieno di rughe di Bearzot e allo sguardo sempre un po' triste di Scirea... i palloni gonfiati di questi anni? i fighetti miliardari del duemilasei? la Francia battuta ai rigori? Lippi (Filippo?!) o Capello?

Qui mi toccherà tifare per l'Inghilterra di Capello, un uomo vincente e ben pagato che ha fatto la fortuna del Milan, del Real Madrid e della Juventus, salvo per tempo svignarsela allo scoppio di Calciopoli.
Il personaggio non mi piace per niente, con quell'aria da iper-mascellato mi ricorda -non so perché- il Tognazzi del Federale quando, rientrando a Roma, dice che è piena di prigionieri americani e non si accorge che è l'ultimo dei fascisti rimasti.

Ma Capello è italiano, un po' mercenario, ma pur sempre italiano e quando lo intervistano mi fa una certa tenerezza: parla un dignitoso e semplificato inglese che, come non mai, svela quanto ci sia poco da dire prima e dopo una partita di calcio.
Ieri se ne è uscito con un "I exist to win", il carattere insomma deve venire fuori e agli inglesi l'allenatore italiano piace, mi dicono più di Ericksson.

Leggo: "Fabio Capello is a very different zuppa di pesce". Zuppa di pesce? forse il giornalista intendeva dire che è fatto di una pasta diversa. Le metafore culinarie sono talvolta divertenti... siamo tutti lost in translation.
I titoli sono sempre un po' ironici: si dice che è l'ora dell'italian job e che il Nostro sia un novello martinet, un ufficiale francese famoso per la ferrea disciplina militare (nonché il nome di un frustino).

Ecco il paradosso: un popolo identitario e nazionalista come quello inglese la cui squadra di calcio è allenata da uno straniero, all'apparenza un italiano atipico.
E noi italiani che ci scopriamo un po' nazionalisti mai sotto il tricolore, ma sempre sotto la bandiera azzurra: meglio di niente, in fondo tutto fa brodo.
Mentre gli scozzesi, i gallesi, i nord irlandesi e gli irlandesi (che hanno le loro nazionali) se la ridono e aspettano che l'Inghilterra si faccia male, vediamo allora che combina l'Italia di Lippi (Filippo?!), perchè in fondo dovremo pur assistere ad almeno un paio di partite in qualche pub filo-italiano. Ecco assistere... come un barista distratto.

Mi dicono anche che l'Inghilterra può incontrare l'Italia (o viceversa!) solo in semifinale o finale. Immagino si tratti di tabelloni.
Questa ipotetica partita sì che la guarderei, calzerebbe a pennello, una specie di contrappasso... andrei anche dai vicini, che mi picchierebbero, comunque vada.
Italia o Inghilterra? Mah?!
Il fra

2 commenti:

  1. ciao fra
    vinca il migliore!!!

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  2. calcio e religione: buoni per stordire il popolo!

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