mercoledì 9 giugno 2010

Little Venice

Rimango sempre un po' così, quando sento scimmiottare nomi italiani: divento snob e l'amor di patria sale a mille... sicchè non avevo tanta voglia di andare a Little Venice, temevo di trovare una specie di Minitalia... invece.
Venezia c'entra poco, ma i canali (due navigabili che si incrociano a nord di Regent's Park) e soprattutto l'atmosfera ricordano un po' i Giardini e il Lido.
Il nome lo si deve ad un poeta ottocentesco, Robert Bowling, che abitò il quartiere di Maida Vale, oggi Little Venice, una tra le zone più in di Londra: le barche, i loro nomi, i colori, gli arredi, la gente che vive una vita bohemienne.

Non so se questi improbabili (ai miei occhi) londinesi sono ricchi o poveri, di certo un po' alternativi lo sono: il fascino dello spazio angusto e del domicilio provvisorio.
Non si sbarca mai, gli attracchi sembrano perenni.
Si va a fare la spesa poi si cucina e si mangia in compagnia di amici su un tavolo improvvisato all'ombra di un roseto lungofiume, ovviamente quando il tempo lo permette.

A infilare quelle porticine a poppa si mette a dura prova la schiena; io mi butterei sul divano subito, in attesa di un vassoio di frutta fresca. E la temperatura interna? e gli scarichi?

Curiosare dentro le vite degli altri sembra più facile quando si passeggia lungo un molo e vorresti conoscere uno di questi ormeggi e la storia dietro ad ogni nome: tipo la Mea Culpa, perchè si chiama così?

Ed il bello sta tutto lì: essere attaccati alla terra con la presa robusta di una corda e sapere che quell'attracco è Londra.
Non essere partiti, non essere arrivati.

1 commento:

  1. Non sapevo proprio che anche a Londra ci fosse una piccola Venezia....non si finisce mai di imparare...Dalla foto sembra un posto che potrebbe anche piacermi.

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