giovedì 10 giugno 2010

Arrivano i builders... presa diretta

All'alba delle sette di oggi... l'alba in realtà s'era vista ben da prima, ma io ho pensato di mettermi la mascherina, fino a quando un campanello mi ha terremotato giù dal letto.
Steve John e Matt si sono presentati prestissimo alla porta, parlando una lingua che a quell'ora era più estranea che mai, e si sono visti un italiano di un metro e sessantanove a petto nudo e jeans, con una lente a contatto su due a posto ed un alito di merda.
Da settimane non mi alzo così tardi, proprio oggi... sarò sembrato un builder anche io, un filo troppo cadaverico e del tutto strabico.

Al mio unico occhio funzionante mi sono sembrati tre muratori bergamaschi con tanto di camioncino al seguito ed immaginandomeli sulla tangenziale di Milano inchiodati nel traffico, inizio a ridere e ridere al punto da non poter respirare regolarmente, in più sono senza caffè!

Mentre Tinkerbell (l'unica sveglia) esce per strada e Steve la insegue, John in ostrogoto mi spiega che sta per arrivare lo skip, il contenitore dei rifiuti che deve essere depositato lungo la strada, possibilmente davanti casa.

Mente io rispondo in esperanto e firmo l'assegno per lo skip, la truppa si sveglia: i bambini prima ed il nostro builder di fiducia, la Pol, poco dopo; Cristiana in gonna a fiori scivola in cucina a preparare due litri di the per i tre vichinghi.
Ora che il martello picchia e la polvere sale, siamo rintanati nelle rispettive stanze... tra qualche minuto si esce per portare i bambini a scuola, mente la Pol è già da B&Q a comprare lo stucco.

Ed io scrivo così mi calmo un po'.

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