domenica 30 maggio 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 18.10

Wilcox road è una strada non troppo lunga e anonima, come tutte quelle vicine a un supermercato e ad un'arteria molto trafficata.
Sono dalle parti di Vauxall, dove il sud est diventa sud ovest, lì dalla stazione degli autobus bastano due fermate con il 77 (direzione Tooting) l' 87 (Wandsworth) o il 196 (Norwood Junction).
Si potrebbe scegliere di andare a piedi, ma a piedi diventa sempre un'altra storia ed un'altra Londra, ma con il bus in due minuti sono arrivato a destinazione o quasi.
Siccome sono in anticipo vado verso Sainsbury, da dove entrano ed escono prevalentemente ragazzi dall'andatura rilassata, occhiali da sole e fisico asciutto, quasi nessuno con il carrello, tutti con il sacchetto della spesa in mano, chi va verso la macchina, chi verso la fermata dell'autobus.
Ricarico il telefono e mentre ormai dispero dell'appuntamento, Mirno mi chiama e mi dice come arrivare a Wilcox road, lui mi raggiunge dopo.

In leggera salita, nascosta tra imponenti council house, si apre Wilcox Road su due file di case basse, ed una lunga sequenza di piccoli negozi quasi tutti con la saracinesca bianca abbassata, tranne una merceria con l'insegna brasiliana, dove vendono del sale grosso.
In fondo, ad angolo di fronte all'Hot Stuff, uno street bar, c'è A Tasca (osteria in portoghese), il ristorante dove aspetto Mirno.

Entro, un signore al banco (si tratta poi di Edoardo) ed un donnone in minigonna mi sorridono, spiego la situazione, mi fanno accomodare con un bicchiere di bianco, al solito tavolo, poi continuano a parlare portoghese, a voce alta.
Sulla parete di fondo un'enorme televisore, di fianco a vista i fornelli della cucina, tovaglie in tela cerata a quadrettini bianco-rossi, con bilance e casse d'epoca alle finestre, quadri astratti e pavimento nero e lucido; il bancone divide il ristorante dal bar, frequentato da avventori locali, tutti portoghesi.
Arriva Mirno, che ordina per tutti e due: l'acqua minerale Pedras Salgadas, nè gasata nè liscia, un bianco gelido vagamente fruttato, Dona Ermelinda Bianco Palmela Doc 2008, insalata di polpo, frittelle di baccalà e punheta de bacalhau. La cipolla abbonda ma non travolge il sapore del pesce.
Miguel ci spiega il significato di punheta (ovvero, evitando la traduzione letterale, un "assaggio di baccalà"), poi è la volta di due brazini con le patate e, quasi a volontà, un aguardiente di Braga per la digestione.

A parte la chiacchierata e a parte l'aver parlato di cibo quasi tutta sera -due cose non da poco- diventa difficile descrivere la fascinazione di questa città, o meglio di questa strada in questa città: una delle migliaia di parentesi o uno di quegli improvvisi silenzi che Londra offre, trasformandosi in qualcosa d'altro, in un angolo di Portogallo per esempio, rimanendo allo stesso tempo la metropoli che conosco. La Tasca non è un'imitazione e non è nemmeno una perla rara, piuttosto un'isola nell'arcipelago (londinese) con la sua quotidianità.

Usciamo, la sera s'è fatta ormai fredda e ventilata; dietro alla Tasca abita Mirno, in uno degli edifici che la chiesa anglicana ha fatto costruire negli anni trenta, ma sembrano nuovi. In uno dei cortili, tra dei pali sottili di acciaio, ci sono dei panni stesi: la scena mi ricorda un campo veneziano.
Riprendo il bus verso Vauxall, a mezzanotte ha inizio la movida gay nei locali attorno alla stazione: di nuovo altre storie scorrono dai finestrini come una pellicola in forward, poi Camberwell, Peckham e New Cross Gate.

Gilbert and George dicono che Londra è l'unico posto al mondo dove puoi afferrare e comprendere il mondo intero. Qualunque cosa accada in qualunque parte del mondo la puoi sentire e provare a Londra.
Sarà... i due artisti negli anni settanta andavano in bus fino ad un capolinea e tornavano indietro a piedi.
Io mi accontento di leggere i nomi delle destinazioni, se mi gira qualche volta magari lo farò.
Vero è però che le strade vanno percorse fino in fondo.
Il fra

2 commenti:

  1. come non pensare a Vauxhall and I e a Morrissey ;)

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  2. ciao fra e family
    devo decidermi a venirti a trovare!!!!!
    ciao
    pietro

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