domenica 9 maggio 2010

La festa di compleanno

Quindici paia di scarpe all'ingresso e quindici compagni di classe di Matilde che girano per casa.
Cristiana, in splendida forma, riscopre la sua vena scout e fa l'animatrice, io gironzolo consapevole che un'invasione del genere in una casa (quasi) senza mobili è perfino salutare.
Le scarpe vengono calzate quando i bimbini escono nel giardino e prontamente tolte quando entrano in casa, rito consumato una ventina di volte in disciplinato automatismo.
Nel cortile bastano due carriole, la magnolia e dei palloncini; d'altronde non c'è altro, a parte la casetta degli attrezzi (senza attrezzi).
Per non sfigurare si chiama a raccolta la platea e le si offre da mangiare facendola sedere sul pavimento in legno, dato che le sedie praticamente non ci sono.
I genitori ritornano puntuali alle sei a prendere i loro figli, qualcuno di loro si ferma a chiaccherare ed accetta un bicchiere di vino.
I regali vanno aperti con discrezione a festa finita e mai davanti agli ospiti, di rigore il biglietto di auguri come anche di rigore il biglietto di risposta.

La prima festa di compleanno della Matilde a Londra... domani poi arriva il gatto... aiuto.

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