domenica 25 aprile 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 13.10

Il carro funebre, trainato da una coppia di cavalli, passa nelle strade di Camden, in una soleggiata giornata londinese.
Si canta My Way di Sinatra nella versione di Sid Vicious. C'è Bob Geldof, Paul Cook -il batterista dei Sex Pistols- David Johansen dei New York Dolls, John Cooper-Clarke, Tracy Emin etc etc...
Va in scena il funerale di Malcom McLaren: icona della Londra punk e rock degli anni settanta. Tra i partecipanti alla cerimonia, privata e non religiosa, la ex-compagna di McLaren: Vivienne Westwood.

I due aprirono un negozio di moda al 430 di King's Road, che ebbe nomi diversi: Let it rock, Sex, Seditioners... Nel 1972 si chiamava Too fast to live, too young to die, per quegli anni una sorta di slogan che, guardacaso, compare scritto con lo spray proprio sulla bara di Malcom.
Oggi è il World's End e ha come insegna un grande orologio che gira al contrario...

Mi ci sono imbattuto un po' per caso, guardando la facciata del negozio dal marciapiede opposto di King's road; ma mi sono tenuto a debita distanza: sarà stato il magnetismo del "mito tentatore"? la paura di comprare e buttare via i soldi?
Non sono così saggio da considerare effimero il denaro e probabilmente non sono così ricco da essere quel saggio. Comunque - me ne rendo conto con una certa lucidità - si tratta per me di indossare qualcosa solo per il gusto di mostrarlo.

Il segreto della moda, di essere alla moda, sta però da tutt'altra parte: una forma di spontaneità che induce gli altri a imitarti. Se indossi un capo di moda, ti limiti a imitare qualcuno e quindi sei già un po'... fuori moda.
Per essere più chiari, e difendendo il mio metro e sessantanove spacciato per metro e settanta, non ho nè l'aplomb, nè l'altezza (intendo la statura) nè tantomeno l'andatura, il passo e non so che altro, per vestirmi alla Westwood.
Tra l'altro la Signora, Dama dell'Impero Britannico, invecchia e non siamo più nella Londra degli anni settanta.
La moda oggi sta ancora per strada e si chiama street fashion: qualcosa che ha a che fare con la musica, il ballo e appunto con l'uscire per strada, qualunque strada di qualunque quartiere... Perchè a Londra - sono parole della Westwood - è un po' tutto alla rinfusa.

Siccome oggi io posso solo (stare a) guardare, con passo sicuro attraverso la strada ed entro nel negozio della Signora!
Le lancette dell'orologio, qualche volta, girano al contrario.
Il fra

9 commenti:

  1. dall'alto dei miei 168 cm dichiarati, ho vestito in passato vivienne westwood, i pantaloni bondage, le maglie arlecchino, magliettine cravatte e camicie stampa fragonard...
    quel che ci ha sempre insegnato vivì è che per indossare i suoi abiti non devi essere un fotomodello ne alto 2 metri.
    ora gli indumenti comprati nei favolosi anni 80 e 90 li "sfoglio" a volte come un prezioso libro.
    baci a tutti voi
    paoloc

    RispondiElimina
  2. Quindi Paolo,
    è tardi o no per indossare Vivì*?
    se tu li sfogli io li posso indossare?
    forse negli anni ottanta e sopratutto prima tutti potevano indossare Westwood... la vita che conduceva più dello stile... oggi non so.
    Ciao
    Fra
    *Nomignolo un po' da cagnolina

    RispondiElimina
  3. ...già...
    chi non ricorda McLaren in "The Great Rock'n Roll Swindle"...
    Fra, Cri...non potete vivere a Londra senza aver visto questo documentario-film (sui Sex Pistols e la nascita del punk).
    ...McLaren era un ragazzino, non del tutto ingenuo direi,anzi... ...
    Potremmo parlare ore tra Clash e Sex Pistols, ma, magari lo faremo di persona...
    Ciao...un ABBRACCIO
    ps. mi sa a presto perchè c'è aria di venuta nella "City", chissà... ... :-)
    Simo

    RispondiElimina
  4. Alberto Grosso26 aprile 2010 21:12

    Caro Francesco,
    un caro saluto da Alberto Grosso (commercialista di Biella ex avventore del Glocal).
    Ricevere le tue mail e leggere gli aggiornamenti del blog è sempre un grande piacere.
    Un caro saluto e a presto.
    Spero!
    Alberto (con Ombretta)
    alberto.grosso@studiobaiettogrosso.it

    RispondiElimina
  5. Grazie Alberto,
    che piacere ritrovarti... se non proprio attorno al tavolo, almeno dall'altra parte dello schermo.
    Saluti a Ombretta e a presto
    Francesco
    *poi se capiti a Londra, fammelo sapere!

    RispondiElimina
  6. NOOOOOO!!! allora è vero!!! non avevo saputo della notizia e adesso ho verificato che ciò che dici non è una messa in scena
    "pubblicitaria" o carnevalesca che da vivienne e malcom mi sarei aspettata senza troppo stupore...
    NOOOOOOOO...ci sono rimasta malissimo...inizialmente pensavo che stessi narrando una visione fantastica, alla tua maniera , di un evento accaduto in king's road durante una delle tua passeggiate d'istruzione angloantropologica!!
    noooooo...
    sono cresciuta con i sex pistols,i clash,i damned...mi dispiace!! non seguo molto il gossip ed ultimamente, oihmè, leggo anche pochi quotidiani ( in italia adesso siamo all'apice dell'informazione spudoratamente persuasiva, una strumentalizzazione eccessiva dei media, una bassezza qualitativa esagerata nella maggioranza dei programmi, sia informativi che d'intrattenimento, insomma un vero schifo di tv!!!). se ne va una persona che ha inciso parecchio sull'innovazione del costume e poi della moda a livello mondiale!! R.I.P.
    sandy
    p.s. t'invidio un pò per essere stato presente a quel funerale...ciao

    RispondiElimina
  7. anch'io ho pensato che il nome del vostro blog era molto LONDON CALLING dei clash, ma non mi è venuto in mente nemmeno per un secondo, che lo aveste fatto con intenzione, seppur calzi a pennello!!
    Ho sempre qualcosa di vivenne nel mio armadio, perchè penso che un pezzo qualsiasi della collezione westwood aggiunga valore allo stile individuale senza stravolgerlo.Adesso non ho più il fisique du role per l'abbigliamento ( sono ingrassata 10 kg !!!) così mi sono comprata,4 anni fa, un bel paio di occhiali!!
    ma tu immaginati una/un manager in tailler con un paio di scarpe o una camicia di vivienne!! pochi potrebbero osare tanto!!
    ti consiglio una camicia v.w. da indossare sotto un trench qualunque, su panta nero o rosso, il tuo cappellino e via!!! magari, anche una montatura d'occhiali v.w. per quando hai bisogno di stravanziare!! ciao
    sandy

    RispondiElimina
  8. grazie sandy... seguo il consiglio al prossimo faccia a faccia con v.w. a liberty... e non ti ho ancora parlato di liberty, dove moriresti come ogni volta muoio io
    e dove un semplice appendiabiti con i pezzi della westwood mi tenta come una sirena e puntini puntini puntini
    fra

    RispondiElimina
  9. ahahahahhahah...oh sììì, anch'io al liberty!!! un semplice appendi abiti con i vestiti di vivienne potrebbe essere tranquillamente esposto al MoMa!
    ciao
    sandy

    RispondiElimina