lunedì 26 aprile 2010

Carote e ramarri


Arrivo nella cucina della nursery e la direttrice, che ha la mia età, è ai fornelli: gira dei pezzi di carota dentro una enorme pentola (ma usare un pentolino?!?!).
-Ciao Cher, che stai facendo? hai bisogno di una mano?
-Hmm no, ho deciso di mangiare carote per una settimana... ecco so che magari è strano, ma ho letto che se mangi solo carote per una settimana diventi arancione... voglio vedere se è vero... che ne pensi?
Rimango sulle mie il tempo necessario per improvvisare una risposta; mi ero illuso che stesse facendo una prova per inserire nel menù un nuovo piatto di carote per i bimbi... invece siamo alla dieta dei colori. Cher infila tutto nel frullatore, assaggia ed esce dalla cucina.

Arrivo a casa e chiamo Alan, la persona che si occupa dell'inserimento del gatto e che verifica l'idoneità della casa.
E' un volontario, come volontaria è la signora che lo accompagna, la quale sta facendo training (!). Ispeziona prima il giardino inciampando nello scalino, mentre la sua collaboratrice si incastra il tacco in una giuntura del pavimento in legno, spaccandola.
Di nuovo tante scuse.
Si siedono poi sul divano e inizia l'intervista: preferisco un gattino o un gatto, di che carattere lo voglio, perchè lo voglio, che lavoro faccio, chi è in casa quando io non ci sono, che cosa fa Cristiana etc. Le domande diventano di costume: perchè ho lasciato l'Italia? perchè Londra etc etc.

Mi chiedo come mai non sono andato a cercarmi un ramarro anzichè un gatto e mi convinco che cazzeggiare nelle librerie di Londra è molto più sano che perdere i pomeriggi a fare da consulente per un gruppo di quadrupedi muti.

Me la sono cercata. Cristiana inizia ad essere ostile ("Vai tu con la Mati a scegliere il gatto!) e vagamente allergica; Matilde fa domande: intuisce che si tratta di procedure, ma trova un po' complicata la sequenza; Giacopòu se ne fotte (avrà ereditato da mia nonna Ada un qualche istinto assassino?!).

Alan (l'alano?) mi consegna un foglio, l'Home adviser pass card, ed in modo molto britannico mi dice che possiamo avere un gatto: Please allow at least 24 hours for the report to arrive...

Chiudo la porta e penso che per fortuna 'stasera ci mangiamo la pasta al pesto.

3 commenti:

  1. Ma ciao Francesco!
    Sai che questa insana procedura per adottare i gatti c'è anche in Italia? Il mio amico Sergio è stato sottoposto ad un terzogrado da Gestapo, prima che si convincessero ad affidargli Pierciccio. che è bellissimo ma davvero!
    ps: un pò ti invidio, lì e con quella vita libera che ti immagino vivere!
    Noi qui biellesi-al-massimo-un-pò-milanesi ci dobbiamo inventare un blog per avere l'illusione di essere in contatto con il mondo.
    Un abbraccio

    Daniela

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  2. ciao daniela,
    Hysteria lane saresti tu? che nome...
    beh un po' insana lo è devo dire, nella campagna novarese nel cortile della casa dei nonni i gatti giravano indisturbati o al massimo disturbati dai cani, ora invece siamo più civilizzati, forse o appunto!
    Un abbraccio
    ...aspettando il tuo blog
    Fra

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  3. Sì, è il nome del nostro blog, ma non me lo sono mica inventato io. E' stato Adriano, che sostiene che io sia Povera Pazza ma anche isterica, ovviamente.
    a presto!
    da

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