giovedì 15 aprile 2010

All the single men: una notte in Italia

E' una notte in Italia anche questa... anzi due, per non dire tre.
Lunedì sera chiacchiero con Mirno e mi faccio maccheroni al ragù di porri e la burrata.
Martedì sera cena al Tenore, ristorante sardo di Islington con un indimenticabile vassoio di antipasti mare terra che da solo vale la visita (ed il conto).
Questa sera rientro da una cena dalle parti di Rotherhite Road, precisamente da antipasti con olive, pomodori secchi, polenta e carne alla brace ed un tiramisù da urlo.
Tralascio i vini.

Dio quanto amo la cucina italiana: una specie di commistione tra la tradizione e la creatività; ti fa fare quello che vuoi solo se sai riconoscerne il rigore.

La cucina inglese è come se non esistesse, è confusa ed è sempre uguale a se stessa, non la puoi raccontare, almeno io non ci riesco.
La sheperd's pie per esempio: carne trita di agnello insaporita e ricoperta di purè di patate e messa la forno. Si tratta di una cosa da mangiare punto e basta (la foto non aiuta ma dà l'idea) e non è male.
Probabilmente gli inglesi hanno conquistato il mondo perchè non hanno passato troppo tempo in cucina o a tavola.

Non è un caso che John Montagu, conte di Sandwich, fosse un politico: tra una partita di golf e l'altra si faceva servire veloci spuntini per non interrompere il gioco o il lavoro alla scrivania.

Non è un caso che a tradurre in italiano sandwich con tramezzino fu Gabriele D'Annunzio, un fankazzista di prima categoria.

4 commenti:

  1. non a caso " il piacere " ...
    ciao single man!!
    che gioia leggerti!
    sandy

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  2. grazie sandy...
    è infatti un libro che non mi è mai piaciuto
    come il personaggio...
    grazie cmq
    fra

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  3. Quindi è da provare questo Tenore?

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  4. mah direi di sì... meglio andarci con un amico sardo però. Tra di loro non si tradiscono e quindi non tradiscono
    baci
    fra

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