sabato 10 aprile 2010

All the single men: stendipanni stendipanni

Dovere del single è okkuparsi di se stesso medesimo con lungimiranza.
Quindi mi stendo i panni che l'Ariston ereditata da Mandy Smith coniugata Benjamin lava risciacqua e soprattutto centrifuga a stento e non so per quanto ancora.
La giornata è splendida e non ho nessuna intenzione di stare a casa: la magnolia del giardino è esplosa (come da foto), il cielo è azzurro e l'arietta fresca.
Esco comunque ben equipaggiato con giacca, sciarpa e cappello rigorosamente neri e una camicia indiana: vado a Tooting finalmente!
Nel frattempo mi compro il Guardian, un abbonamento giornaliero per sentirmi comletamente londonese: la cosa mi riesce per poco!.
Appena svolto l'angolo di Troutbeck Road: spuntano infradito, maniche corte, occhiali da sole (che per la verità indosso anche io, un lampo di genio prima di uscire!) bicipiti e tette in esposizione e si intravedono bianchi reggiseni anche tra le carni molli delle vecchie signore inglesi.
I tavolini dei bar all'aria aperta sono affollatissimi ed i bambini seminudi corrono nei parchi ignari delle folate di vento freddo che soffia un po' a caso.
Non c'è verso di incontrare una mamma che insegue il figlio con la felpa d'ordinanza, nessuno si porta dietro almeno una sciarpa.
C'è il sole e si esce, anzi per dirla meglio: siccome c'è il sole fin dal mattino, si esce già con l'essenziale per affrontare le ore più calde, che per gli inglesi in nulla si differenziano dalle ore più fredde. Capita raramente una giornata così ed è meglio approfittarne? Una specie di carpe diem metereologico?
Noi mediterranei a dibatterci sulla mezza stagione, a fare il cambio di stagione, a ripararci dalla pioggia e dal vento e a riempire zaini di maglioni.
Io, da buon italiano, sono passato oggi per varie temperature esterne ed interne ed ora mi aggiro in vestaglia, qualche brivido lunga la schiena e la volgia irrefrenabile di una zuppa calda.

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