venerdì 26 marzo 2010

Una giornata qualsiasi (?)

Spero siate seduti e rilassati, perché per leggere questo post ci vuole concentrazione. Ai più scettici prometto: è tutto vero. Finora non avevo concesso grandi spazi allo shopping - non essendo le mie presenti condizioni atte alla suddetta attività - ma oggi vi regalo questo, la quintessenza dello shopping londinese. Autrice è Valeria, a cui non mi resta che fare chapeau! Le mie giornate di studio sembrano quisquilie in confronto, e Sophie Kinsella una dilettante.

Giovedì 25 marzo. Ecco arrivato il solito appuntamento, ormai bimestrale, con il mio one day shopping in London! Partenza da Malpensa alle 7.20 e ritorno previsto per le 23.05. Biglietto acquistato con largo anticipo (Lufthansa €100 A/R). Questa volta a me e Laura si è aggiunta anche Alessandra (sempre e solo amiche 'sceltissime' per questo importante e concentrato giorno di shopping). Programma e dettagli accuratamente preparati in precedenza; il mio solito trolley Samsonite misure cabin bag e una bella e pratica borsa piegata dalla capienza di 42 litri faranno il resto.

Alle 10 in punto siamo a Piccadilly. Partiamo con una sosta culturale (l’unica della giornata) alla Royal Academy per vedere Van Gogh. Subito dopo prendiamo un taxi, un rigorossissimo cab nero (non possiamo perdere preziosi minuti sui mezzi pubblici) con la nostra amica Marie - che nel frattempo ci ha raggiunto. Direzione Covent Garden. Questa volta, per mancanza di tempo saltiamo il solito giro Regent St. – Oxford St. – Conduit St.- Bruton St... Durante il tragitto inizio a mettere in valigia le attesissime zeppe che Marie mi aveva preso nel negozio di Vivienne Westwood a Conduit street e i mitici Scala Slimming Leggings dai veri poteri anticellulite in vendita da John Lewis.

Iniziamo con Paul Smith women&man, e girato l’angolo ci infiliamo anche da Jean (Laura non può farsi mancare i fantastici striped hat). Next stop da Muji …dove sono riuscita a comprare un kit per aggiustare gli occhiali da vista per mia mamma. Imperdibile. Poi verso Neal Street, al Natural Shoes Shop e da Speedo Octopus (Anna, a casa, vuole lo stesso portafoglio visto dalla mamma di Lauretta); in ultimo Office (abbiamo tradito quello di King’s Road) dove ognuna di noi è uscita con un paio di scarpe.

Finalmente ecco arrivata l’ora di pranzo. Oggi abbiamo scelto di mangiare da Nozomi a Beauchamp Place una via must per me molto British e poco commerciale! Ordiniamo come da copione una bella bottiglia di Champagne (le mie amiche bevono come delle spugne…io mi definisco quasi astemia!) e via che arrivano tutti i famosi - di cui non conosco quasi nemmeno un nome - piatti giapponesi! Intanto il tempo, che ci ha graziato fino a quel momento, si fa sentire con un temporale della durata di tutto il pranzo.

Guardiamo l’orologio: sono già le 3pm è ora di ripartire. Prossima fermata: Harrods tappa quasi obbligatoria visto che dobbiamo sempre accontentare i soliti r***********( ti promettono i soldi al tuo ritorno) con pochette o shopping bag...
Finalmente ora possiamo dirigerci verso la amatissima e non più di tanto commerciale King’s Road (il nome parla da sé!) dove hanno aperto Cath Kidston! Poi andiamo da All Saints da dove, immancabilmente, Alessandra, Laura e Marie escono piene di shopping bag. Nel frattempo io - non posso perdere tempo aspettando - attraverso la strada e vado da Early Learning Centre (il mio negozio preferito di giocattoli) per cercare una tromba per Ettore. Ovviamente vedo anche un bellissimo rinoceronte a cui non so resistere.

Ci dirigiamo finalmente al Gallery Mess Café della Saachi che però, causa gli innumerevoli negozi che si trovano nei primi 50 metri, diventa difficile da raggiungere in tempi brevi…Lì io e Alessandra decidiamo per un Afternoon tea (mini sandwich selection, warm scones with clotted cream and jam, baby meringue with chocolate ganache and homemade cakes...) mentre Marie e Lauretta for a glass of Champagne!

Le borse iniziano a farsi numerose…ma io so che Marie è bravissima nella compressione e riduzione dei volumi. Non contente dopo la sosta riprendiamo il cammino. Stop ora da Accessories dove Alessandra compra un vistosissimo cappello nero da cerimonia. La sosta da Gap non è consentita per mancanza di tempo: peccato saldi 60%! Ricomincia a piovere, prendiamo un black cab in direzione di Sydney street. Svoltiamo l’angolo ed eccoci subito sulla Fulham road da Butler&Wilson (chi non vede non può capire!) dove mi affretto ad entrare per comprare la collana fatta di tanti teschi di swarosky alternati da bellissime finte perle vista la sera prima sul loro web site. Esco con la collana e con uno skull di swaroski lungo almeno 3cm ma molto portabile! Bellissimo: sicuramente nessuno ce l’ha a Romentino! L’anello pendant me lo ritirerà Marie. Camminiamo pochi minuti ed eccoci al Sydney Chelsea House Hotel (dove Marie lavora). Breve sosta e cominciamo ad impacchettare! Risultato: 1 trolley strapieno, la borsa da 42lt anche…più 2 shopping bag a mano. Salutiamo e ringraziamo Marie che ci accompagna ad aspettare un taxi.

La giornata è quasi giunta al temine…ma non resistiamo nemmeno al fornitissimo duty free del teminal 1 dove aggiungiamo un’ulteriore borsa. Stanche, squattrinate ma felici ci imbarchiamo. Finalmente tra poco riabbraccerò Ettore Dorina e Claudio (grazie e lui che si occupa dei bimbi posso fare queste esperienze!). Ed eccomi qui a pensare…quando andiamo Londra ancora????????

*La lista definitiva e finora segretissima dello shopping londinese di Valeria è finalmente nelle mie mani, e potrò inviarla solo a chi ne farà precisa richiesta.


2 commenti:

  1. fate paura!!!!!!!che ansia da invidia!!!grande claudio!

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  2. Uau che bella esperienza. Valy mi piacerebbe vedere la collana............Laura

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