mercoledì 10 marzo 2010

Quid pro quo


Ore sette e quarantanove post meridiem, io sono a letto con la Mati che si legge un libro sulle stelle, e con Giacopou, che si sta addormentando con i suoi cavalli... insomma ci stiamo godendo il silenzio post-Giacomo: il piccolo gianburrasca è partito (così pare) verso le nevi di Biella.
Cristiana, al piano terra, sta aspettando Tadeus che deve venire a dare gli ultimi ritocchi di intonaco al camino... è già in ritardo di un'ora e sono situazioni che solo la Cri può sopportare.
Bisogna anche pagare: il nostro per l'occasione verrà scortato dalla moglie che per fortuna parla un po' di inglese e noi vedremo sfumare i quid "faticosamente guadagnati".
Nel british slang infatti i pound si chiamano quid... non l'ho scoperto subito e ci ho messo un po' a capire la parola, poi ho chiesto in giro come mai si chiamassero così ma mi hanno risposto tutti con una alzata di spalle, tipo "si dice così e basta".
Non mi rimaneva che la biblioteca di New Cross e... beh adesso è tardi, Tadeus non arriva, i bimbi dormono e da queste parti ormai è l'ora di un sano letargo.

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