domenica 7 marzo 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 06.10

"Sure God created man before woman, but than again you always make a rough draft before creating the final masterpiece"
"Sicuramente Dio ha creato l'uomo prima della donna, d'altronde si fa sempre una bozza prima di creare il capolavoro finale".
Gira sul web questa frase (di Oscar Wilde?) e gira pure nel mio personale quadrante di Greenwich influenzando le mie lune londinesi.
Sono di ritorno da una gelida domenica di sole passata a Fleet, un (anonimo direi) paese dell'Hampshire, sessanta km circa da Londra, a sud ovest.
Durante la settimana sono circondato da donne (l'asilo dove regolarmente lavoro), nel week end da uomini (il mercato dove ogni tanto lavoro).
Riflettendo sul campionario a disposizione mi sono chiesto come andrebbe se fossimo più o meno dei fuchi, buoni il tempo di fare da agenti riproduttori alla specie dominante.
E' un interessante gioco creativo immaginare una società governata, gestita e dominata dalle donne, per altro la maggioranza. Non credo infatti che ci accorgiamo quanto sia ancora tutto in mano e dominato dagli uomini, ovvero dalla minoranza.
Non si appartiene al genere per scelta. Rimane il fatto che una florida vivacità sessuale non fa di un uomo una puttana, anzi lo nobilita un po': i galloni insomma si conquistano sul campo.
Eppure non ho mai incontrato persone più fragili ed insicure degli uomini, al limite di un bisogno di protezione raramente ammesso. C'è poca autocoscienza e consapevolezza di sè.
Quando c'è saggezza, la personalità diventa a tal punto soverchiante da schiacciare gli altri ed ingaggiare la lotta.
Girano indisturbati bambini di cinquantanni in cerca di gravità; nè la posizione sociale, nè la stabilità economica ha dato loro un briciolo di serenità, ma solo una ostinata affermazione di sè, in un perenne conflitto con gli altri.
Girano anche, disturbati, figli in cerca di padri e padri in cerca di figli, in una rincorsa di ruoli che a fatica si riescono a recuperare... piccole guerre familiari, dentro le mure e poi fuori le mura.
Gli uomini: il sesso debole, il vero sesso debole, il sesso fintamente semplice, in realtà oscuro, tentato dalla forza e ossessionato dalla debolezza, sempre a dimostrare qualcosa agli altri ed a mancare la conoscenza di sè...
Giunto a questo punto dell'invettiva dovrei arrivare al lieto fine, ma appartengo alla categoria ed ovviamente nego tutto quello che ho scritto.
Il fra

2 commenti:

  1. io mi sono stufata di essere tra quelle considerate "sesso debole" perchè non mi sono mai sentita tale e penso che sia ora di finirla di alzare questo lamento!
    Diciamo che siamo donne e uomini: punto.
    Nara

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  2. ti scrivo dal paese del Chai e delle spezie,dove gli uomini tendono a strofinarsi la pancia, sperando che cresca sempre piu' ovoidale ... ti scrivo dall' India, erroneamente soprannominata "Mother India"...
    quello che descrivi lo super-impongo ai 26C' di Bangalore e te lo descrivo cosi: un gioco di potere che a cascata ricade sempre sulle donne. l' uomo, sotto il comando di un altro uomo, e' sottomesso e frustrato. Per catarsi, da' spazio alle proprie frustrazioni peno-centriche, sottomettendo la propria donna.
    Ma il tutto si fa complesso tanto piu' complessa si fa la macchina sociale come meccanismo economico e di controllo.
    Io non vedo altro che tette e culi nello spazio pubblico. Tette e culi di donne tristi, che rendono altre donne tristi e ricoglionite, pronte a diventare oggetto di catarsi penocentrica per primati maschili che erroneamente chiamiamo uomini.
    un abbraccio dall' India / bea (non sono ancora una lesbo-killer ma se va avanti cosi...)

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