domenica 14 febbraio 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 03.10


Coincidenze. Il quattordici febbraio è San Valentino, o meglio il Valentine Day, ed è anche il Capodanno Cinese.
Non potendo i londinesi festeggiare entrambe le cose, l'occidentale Valentino va in onda oggi, l'anno della Tigre domenica prossima a Trafalgar Square; prima il cuore con i suoi riti ed i suoi ristoranti poi la danza del drago, fino ai fuochi d'artificio di Leicester Square.
Ho avuto la fortuna di visitare la Cina del sud e la cucina cantonese mi ha deliziato talmente tanto che i noodles, le choi e la salsa di soya sono una costante sulla tavola di Troutbeck Road, in una competizione, dall'incerto risultato, con gli spaghetti, che hanno il vantaggio della semplicità (per noi italiani che sappiamo distinguere tra ingrediente principale e condimento).
Comunque, nel menù del capodanno cinese, i noodles rappresentano la longevità, quindi non si spezzano, se no porta male; il pesce è simbolo di ricchezza: la parola in cinese ha lo stesso suono della parola eccesso, quindi se ne cucina in abbondanza, in modo che i resti vengano mangiati il giorno dopo; un pollo o un'anatra intera sono simboli dello stare insieme; piccoli sacchetti rossi contenenti denaro vengono dati ai più giovani se non sposati o ai bambini da coppie sposate o dagli anziani; il rosso poi scaccia gli spiriti del male e la sfortuna; per l'occasione è bene indossare vestiti nuovi per un nuovo inizio.
A spulciare l'elenco non c'è poi troppa differenza con le nostre tradizioni: l'intimo rosso, le lenticchie a tavola e gli spaghetti che non si spezzano. In fondo per una sera vale la pena crederci.
I noodles dunque o la scatola di cioccolatini? E Valentino? A me fa venire in mente Rodolfo o il nome di un cagnolino in qualche fumetto d'infanzia.
La dizione laica di Valentine Day svela la inesistente relazione tra il santo e l'amore, infatti non si sa nemmeno quale tra i due o tre valentini conosciuti. Peraltro il "buon" Ratzinger aveva già tolto ai tempi del Concilio qualunque legame tra i martiri cristiani e gli innamorati, finiti decollati o bruciati, non certo per amore. E' probabile una reminiscenza con i Lupercalia, la festa romana della fertilità, che cadeva a metà febbraio.
Da queste parti ed in pieno ottocento ci si scambiava i valentine, vere e proprie cartoline o biglietti d'amore illustrati, oggi sostituiti da inviti a cena, cioccolatini, anelli e promesse. Insomma la febbre è partita dal Regno Unito poi ci ha messo lo zampino Esther Howland, un'intraprendente donna americana, che ha fatto dei biglietti un vero business. Mi fermo qui! già sono stato troppo ironico od evasivo: dell'amore non so parlare; di sesso magari credo di poter scrivere molto, ma dell'amore conservo un certo pudore. Mah pudore... avrei preso a sberle Lucia Mondella... e non solo per il cognome.
Che scrivere dell'amore? la cerchia degli intimi che mi circonda mi considera ai limiti dell'anafettività, privo di senso di colpa ed un poco stronzo; per fortuna però riesco a farmi voler bene e ne voglio anch'io, a modo mio.
Indubbio che quando parlo d'amore non sono serio, mi maschero dietro all'umorismo o perfino alla grassa risata, cambio la voce, arrivo ad un indispondente falsetto: non mi riesce la coccola, per me scivola subito nella smanceria.
Conosco la radice di questo sberleffo continuo verso le cose dell'amore, di questa mia continua commedia: finisco con il ridere su tutto quello che è serio.
Non vado oltre per ora: il meridiano zero spinge alla confessione e la pratica della scrittura pure: il foglio bianco è più luminoso di un confessionale, non fa sconti certo ma non richiede nemmeno penitenze e redenzioni.
Meglio tornare al Valentine Day... Macchè! Io e Cristiana festeggeremo il capodanno cinese con un piatto di noodles e niente cioccolatini: inizia l'anno della Tigre, l'anno dei ribelli, dei forti, degli impulsivi e dei generosi. Così sarà la Tigre e noi concordiamo!
A proposito per l'oroscopo cinese io sono un Maiale, un porco insomma!
Un porco con le ali!!!
Il fra
*Leggo su "The Brunei Times" che nel sultanato del Brunei le autorità hanno messo al bando il film "Valentine's Day", perchè "incoraggia la promiscuità", affronta "tematiche omosessuali" e promuove il Valentine Day "una festa non per musulmani".

Nessun commento:

Posta un commento