martedì 2 febbraio 2010

Harun Farocki, parte II°


Ero rimasto al cappotto verde che indossa Monica Vitti in Deserto Rosso... indirettamente il lavoro di Farocki guarda ad Antonioni, nel montaggio dei video forse. Proseguo la visita nella sala di fianco, mi siedo e guardo: sulla parete bianca due video affiancati mostrano le tecniche di costruzione dei mattoni in Burkina Faso ed India, Francia e Germania e mettono così a confronto, per immagini, il mondo industrializzato, con quello comunitario e meditativo dei paesi del cosiddetto terzo mondo.
I mattoni diventano simbolo del confronto, penso "non male" e l'estetica dei video è strepitosa, Farocki deve qualcosa ad Antonioni.
Mi ributto in strada, nella pioggia, poi entro da Tesco e cerco avido un pacchetto di patatine.
Le patatine mi tirano decisamente su di morale anche quando mi fanno male i capelli.

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