giovedì 21 gennaio 2010

Souvenir e indulgenze...

Biella, non posso dire che l'ho amata, ma è un piatto in cui ho mangiato ed un luogo dove ho vissuto.
Grazie ai coniugi Boggio/Maffeo, sapientemente biellesi, mi sto gustando la palëta bielèisa: adagiata sul tagliere, non può che spiccare; la taglio a fette per i sandwich, ne faccio rosolare i cubetti per accompagnare i piselli o con le patate al forno e la parte grassa aggiunge un certo nonsoche alle frittate; non vedo l'ora, come polifemo credo, di mettere l'osso in pentola per farne un indimenticabile brodo.
Sono sempre stato diffidente con la paletta, vuoi perchè il cuoco pietro lo era, vuoi perchè il presidio slow food e la nota sindrome da profitto l'ha fatta diventare cara; mi devo ricredere, all'insegna del sollazzo gastrico che mi procura. Ci sarebbe da approfondire: uno come me che stravede per la romagna potrebbe avere un tallone (d'achille intendo) biellese.
*Pubblicità: Palëta Bieléisa, Lafranco, Macelleria, Salumeria, Gastronomia, via Caduti della Patria, 31, 13814, Pollone, Biella (speriamo siano gentili al bancone!!)
**un grazie a Mariolina....

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