mercoledì 20 gennaio 2010

per elisa

Elisa, beh è passata da troutbeck road anche lei e con Simone, imbacuccati entrambi, e con pacchi di shopping bag riempite in quel di brick lane... Però non sono riuscito a portarla al deptford project e tantomeno alla cafeteria del V&A, ma è bastato un the, matilde che si contendeva con me la presentazione della casa, ancora pericolosamente vuota, e poi il tocco finale... è arrivato il regalo. Quattro confezioni di sapone valobra che insieme ai film di antonioni, le voci di mina e battisti, i paesaggi della romagna riescono a commuovere il mio cuore ritenuto dai più privo di senso di colpa ed ariduccio.
Elisa conosce il potere delle scatolette di sapone, lavora sui sentimenti e mi lascia lì così.... Inutile tentare di comunicare con lei, che rientrata in Italia, presa dal lavoro, tiene skype aperto eventualmente solo per impallare il pc.
Comunque tanto per dire che non ho dimenticato biella, per recuperare i saponi basta entrare da Carpano, vincere la ruvidezza della signora al bancone, e chiedere dei saponi valobra... se si scambia quella ruvidezza per attaccamento oltre che al denaro anche alla vita, un sapone non parrà solo un sapone, ma l'elegante schiuma che fa più morbida la nostra anima. Grazie Elisa: sono sicuro presto torneremo sulla scena per divertirci e divertire(certo che se luca biasetti si muovesse...).

1 commento:

  1. che bello questo post! mi ha riportato ai gelidi ma stupendi giorni in London, ormai ricordo lontanissimo, purtroppo mi tocca darvi ragione: skype è acceso solo per comunicazioni tra colleghi e i tempi di risposta alle mail sono ehm...indefiniti.
    è stato proprio carino il the nella vostra nuova casetta (casona direi!), ritrovarvi fuori dal contesto abituale ma chiacchierare come se fossimo a Candelo, la casetta sotto al letto della Mati, il letto-macchina di Jacopo, la freschezza negli occhi di tutti voi...
    un abbraccio, forte
    Ely

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