sabato 23 gennaio 2010

E poi vi dico perchè

Non ho potuto trattenermi dallo scrivere un post cattivissimo su Sgarbi, Bondi etc...quello che voi avete letto è la versione edulcorata del fra, che, temendo una querela (gulp!), ha messo le mani sulla mia di versione, che è stata online solo 15 minuti.
Anyway, ecco (a freddo) alcune delle mie ragioni.
1. Sgarbi non è un curatore d'arte contemporanea. Arte antica forse, ma certo non un sostenitore delle tendenze contemporanee. E allora, riconosciamo che ogni disciplina ha i suoi professionisti e prendiamo sul serio la Biennale affidando il Padiglione Italia almeno a persone che si occupano di questo settore.
2. Sgarbi è una primadonna, uno che è capace di organizzare casini solo per il gusto di farlo e per attirare i riflettori su di sè. E questa è anche l'opinione che di lui hanno all'estero (quei pochi che lo conoscono almeno). Cosa succede se all'ultimo lui prende qualche decisione bizzarra e manda all'aria tutto il progetto? Anzi, scommetto che lo farà. E il nostro paese farà l'ennesima brutta figura.
3. Possibile che nel 2010 si prendano ancora decisioni politiche in merito alla cultura e ad eventi di questa portata? Possibile che il Ministro Bondi non possa fare all'Italia e a se stesso il favore di scegliere per il meglio e non in base alle posizioni politiche degli interessati?
4. Cosa significa (parole di Sgarbi) che il Ministro Bondi ha ha voluto alzare la posta e spingere ancora più avanti quella che ad alcuni sembrerà una provocazione? Ma una provocazione a chi? per chi? ci vogliamo proprio fare del male sempre? E' nell'ambito della manifestazione d'arte contemporanea più importante al mondo che dobbiamo fare 'i provocatori'? Provochiamo con le scelte curatoriali, con le opere, non con le nomine!
E dirò di più, il Cristo Morto del Mantegna (a cui Sgarbi dedicherebbe tutto il Padiglione) è indubbiamente una delle opere più belle presenti nei nostri musei (Brera nella fattispecie). Assolutamente un capolavoro dell'arte moderna che meriterebbe molta più attenzione di quella che normalmente riceve. Ma questo non vuol dire che il suo posto sia alla Biennale di Venezia, il cui obiettivo è la promozione delle nuove avanguardie artistiche.
That's it.

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