giovedì 31 dicembre 2009

Ultimo post

dell'anno, non del blog! Anche se dobbiamo trovare il modo di cambiare il titolo del blog visto che da domani parlare del 2009 non sarà più possibile. Ma per oggi siamo qui, ancora in questo 2009 che non dimenricheremo facimente. Siamo a casa, a Londra, io e il fra. Io studio, lui cucina. Aspettiamo miss boggio e provincialotto, ovvero due cari amici con cui brinderemo all'anno che verrà. E intanto la neve è caduta, anche a Londra, anche su Troutbeck Road e sul nostro giardino ancora incolto.
E la mente vola, su jacopo e matilde, che hanno affrontato tutto questo con leggerezza e allegria, sapendone cogliere gli aspetti positivi e senza mai farci sentire il peso di quelli negativi. E anche a ettore, appena arrivato a cui vorrei dedicare questo messaggio e un saluto speciale. Buon Anno

giovedì 17 dicembre 2009

Ultimo Mercato

dal quattro settembre al tredici dicembre, in quattordici settimane (o meglio quattordici fine settimana), con Italia in Piazza ho visitato trentatre località diverse, mi sono alzato ad ore improbabili, svegliandomi in una londra altrettanto improbabile, ma proprio per questo unica; ho scoperto il mercato e le sue abitudini, ho incontrato gente diversa che parla accenti diversi, luoghi di cultura, campagne inglesi, centri cittadini affascinanti ed anche freddi, forse inutili, centri commerciali. Tra Sleaford, Grantham, Stamford, Hasleymary, Bicester, Breckley, Halstaed, Margate,Hereford, Coleford, Camberley, Ipswich, Downham, Kingslynn, Kingston upon Thames, Ware, Wellingsborough, Lutterworth, Corsham, Westbury, Calne, Stafford, Haverhill, Woodley, Fakenham, Swaffham, Corby, Kettering, Greatyarmouth, Saxmundham, Laetherhead, Deal e Shoreham ho imparato a montare gazebo, scaricare e caricare cibi, tagliare la bresaola con un'affettatrice industriale, pulire il crudo, vendere cioccolata e torrone, ho imparato ad avere a che fare con un bergamasco coriaceo come Claudio ed una bergamasca determinata come Matilde. Una prova fisica e psicologica, nonostante la mia nota pigrizia... comunque alla fine, cioè al tredici dicembre, ci sono arrivato.

Ho scelto tre località in cui passare il weekend (senza fare mercati), ecco i link:

http://www.shorehambysea.com/.html

http://www.aboutdeal.co.uk/

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Corshamhigh.jpg

Ed un abbraccio ad Alberto, che ha scelto altre strade e che mancherà a tutti noi.

martedì 15 dicembre 2009

Varigotti, Hampstead o la Baraggia?




Quando siamo andati al parco io sono andata a giocare nella sabbia e ho fatto un castello. Mio fratello invece giocava con i camion nella sabbia. Mia mamma e Bea chiaccheravano. Poi siamo andati nel bosco e ci siamo arampicati sull'albero tagliato.

In fondo questo è uno dei modi più divertenti e meno faticosi per la Mati per continuare a scrivere e praticare l'Italiano...infatti tra pochi mesi parlerà inglese meglio di noi. E magari tra qualche anno sarà lei ad aggiornare il blog. O forse il blog non esisterà più perchè esisteranno nuovi mezzi di comunicazione...Insomma, l'importante è che lei (e poi Jacopo, e qui saranno note dolenti) continui a scrivere in inglese e in italiano, possibilmente senza errori e senza fatica (da vera strocchi!). Per intanto sabato noi siamo andati ad Hampstead, nel nord di Londra: bei negozi ma soprattutto un parco stupendo dove sicuramente torneremo in estate per un bel pic-nic.

Bea, 15 bottiglie e bagordi...

Lunedì scorso è arrivata Bea. E solo oggi (dopo che è ripartita), mi sto riprendendo dai fiumi di vino passati per la nostra cucina - e le nostre gole.
Gli anni passano inesorabili, e dopo 3 mesi in cui andavo a letto al massimo alle 11 (a volte anche alle 9...vista la stanchezza e la mancanza di un divano), fare una settimana di bagordi e ore piccole si è dimostrato faticoso. Quindi ora mi riprendo, e ricomincio a scrivere...(e a studiare, sigh)

domenica 6 dicembre 2009

La nostra colazione preferita



Lungo Deptford High Street si trova The Deptford Project, un treno, un locale, un progetto, un bel posto... A noi piace andarci, per una colazione (preferibilmente una Full Breakfast), o anche solo per un caffè. Non solo perché il posto è accogliente, particolare e poco caro, ma soprattutto perché rappresenta il tentativo di cambiare rimanendo se stesso di un quartiere popolare abitato soprattutto da immigrati, ma con un'anima creativa che ne è sempre stata alla base. The Deptford Project è uno dei tanti (tantissimi) community art projects realizzati a partire dagli anni '70 in Inghilterra ad opera di artisti che lavorano all'interno e per il bene di comunità e quartieri più poveri . Insomma, invece che portare le persone a vedere l'arte, portano l'arte alle persone. E il cibo, si sa, è sempre un buon punto di partenza!

sabato 5 dicembre 2009

Winter Fair alla Edmund Waller!

Oggi siamo andati alla Festa prenatalizia della mia scuola.
C'erano tanti dolci e ci hanno dipinto la faccia. Jacopo come un leone.
C'erano i miei amici. Abbiamo comprato tanti dolci, hot dog, patata con chili (mamma) e torte al cioccolato. C'era anche Babbo Natale che ci ha fatto due regali. La festa serviva a raccogliere soldi per la scuola. C'era la lotteria e abbiamo vinto un orsacchiotto grande. Era bella la festa e era tutto in rosso. Mi sono divertita un sacco.
MATI