lunedì 31 agosto 2009

Il Survey

Se comperi una casa in Gran Bretagna, la perizia (Survey) è altamente consigliata anche se non si accende un mutuo. E così, dopo averci pensato un po', abbiamo incaricato uno studio di Croydon per il Survey di Troutbeck Road. A differenza della perizia nostrana, il Survey è un'attentissima e competente ispezione della casa, interni ed esterni, tetti e cantine, finestre e impianti etc...
Dopo cinque giorni di ansie (e se ci dicono che la casa è un disastro? piena di umidità? che vale molto meno di quello che la paghiamo noi????), finalmente ci è arrivato via fax il report: 20 pagine di accurata documentazione.
Avutolo n mano quasi non riuscivo a leggere le parole da tanto il mio occhio correva veloce su e giù alla ricerca delle conferme che temevamo.
E invece no, tutto sommato è andata bene! Qualche lavoro da fare ma niente di strutturale! Ci avevamo visto giusto!
Il Survey ci servirà sicuramente come guida nella restrutturazione.
Costo dell'operazione 575 £.

sabato 29 agosto 2009

22 Troutbeck Road - The front garden


ovvero il piccolo pezzo di cortile/giardino davanti casa

22 Troutbeck Road - 10 The Garden


Ecco un altro dettaglio del giardino...
Credo che l'albero sia una Magnolia, ma non so ancora di che colore sono i fiori.
La staccionata sulla destra è completamente da mettere a posto, ma al di là c'è un bel giardino, semplice ma ordinato.

mercoledì 26 agosto 2009

22 Troutbeck Road - 9 The Garden


Il retro della casa visto dal giardino. Via le mattonelle, e poi...?
Come trasformarlo in un jardin sauvage?

22 Troutbeck Road - 8 The Garden


Ecco il tanto atteso giardino! C'è un bellissimo albero che fa ombra a tutta la parte posteriore. C'è una casupola per attrezzi che per il momento terremmo. In fondo c'è un muro alto e proprio lì sotto ci piacerebbe un giorno costruire una summer house, una sorta di orangerie con vetrate e struttura in ferro battuto. Si accettano consigli.

sabato 8 agosto 2009

Habemus Casam #3

Abbiamo avvertito Terry, l'avvocato che ci segue la pratica di acquisto (quello che in Italia fanno il notaio e l'agenzia - a dei costi altissimi - qui lo fa un qualsiasi avvocato con quella specifica competenza per circa 1000€).
Lui sta preparando tuti i documenti, controllando gli aspetti legali della proprietà e redigendo i contratti. Una volta che tutto è a posto noi dobbiamo firmare il nostro contratto, mentre loro, i venditori, firmeranno il loro con il loro avvocato. Non è come in Italia dove ci si incontra e si firma insieme. Alla firma noi dobbiamo versare il 10% di caparra, poi, dopo circa due-tre settimane avviene lo scambio definitivo: chiavi vs soldi!

martedì 4 agosto 2009

Habemus Casam #2

Prima l'ho vista io. Tre giorni dopo, venerdì, l'abbiamo vista insieme alle 5 del pomeriggio. Sabato mattina (pirla una volta si, due magari no....) abbiamo fatto un'offerta tramite l'agenzia. Alle 4 Warren - il responsabile dell'agenzia - ci ha chiamati. La casa era nostra!
L'abbiamo subito detto a Gayle, e ai Chana; in fondo era anche grazie a loro se ce l'avevamo fatta.
Certo, ci spaventano i molti lavori da fare: moquette ovunque (anche in bagno...e pure dello stesso colore di Rialmosso!) da estirpare, tapezzerie pelose da distruggere, caminetti da ripristinare, porte da verniciare, insomma, tutto da rivedere e convertire agli standard bottigella/strocchi. A Marida, che vuole aiutarci con il giardino ho chiesto qualcosa in stile british-zen (ma esiste?)
Beh, non è ancora ufficialmente nostra, ma lei era lì per noi, e noi questo l'abbiamo percepito. Soprattutto il Fra.

lunedì 3 agosto 2009

Le Garrick, per festeggiare

Seppur stremati, e con l'idea che dovremo investire tutti i nostri soldi per la casa, pensiamo che dobbiamo festeggiare!
Ancora grazie a Gayle, o meglio, al suo compagno Matthias che qui lavora, andiamo al Le Garrick (10-12 Garrick Street), tra Soho e Covent Garden. La zona è molto turistica e mai avrei pensato di trovare qui un piccolo ristorantino francese "indipendente" cioè non parte di una catena (come la gran parte). Musica francese di sottofondo, piccoli tavolini da bistrot, due bicchieri di vino rosso e luci soffuse...con contorno di entrecote al pepe verde (io) e carrè di agnello (il fra).
Matthias ci offre il dessert, una fantastica tarte au citron che ci intrattiene fino all'orario di chiusura, quando i camerieri si ritrovano attorno al bancone per chiudere la cassa, bevondosi l'ultimo calice insieme e dividendosi le mance.