lunedì 30 marzo 2009

Cultura inglese #1 - letteratura&co.

&co. ... perchè già mi vedo la faccia di F. quando leggerà che ho citato i libri di Sophie Kinsella in questo post dedicato alla English Literature! Lo so, e infatti anche a casa sono finiti nel ripiano più basso della libreria, quello classicamente dedicato a quei mix che non sai sotto quale altra categoria riporre...Beh, comunque io quando ho letto I love shopping per la prima volta mi sono fatta delle belle risate (già un buon motivo per essere raccomandato!), e poi...diciamo che ti fa assaporare un po' di quell'aria londinese tra Fulham, i negozi in Regent Street, Hyde Park e così via.
Un altro bel libro ambientato a Londra è Brick Lane, tradotto in italiano con Sette Mari Tredici Fiumi, di Monica Ali, candidato al Booker Prize nel 2003. Me l'ha regalato FM, un'amica con cui condivido questa passione per il very british, ed è la storia di una donna del Bangladesh che si ritrova a vivere nella comunità multietnica dell'Est London.
Ambientati da tutt'altra parte (in Botswana!) ma con uno stile molto inglese sono i libri di Alexander McCall Smith (The no.1 Ladies' Detective Agency series), autore scozzese. Mi piaccioni perchè dietro un'apparente semplicità c'è una vera e propria filosofia di vita, una vita leggera e intensa allo stesso tempo!

Scuola #1 - sotto i 4 anni

Se si hanno dei figli in età scolare o pre-scolare, questo è sicuramente uno dei capitoli più delicati.
Fino ai 4 anni d'età il servizio pubblico inglese non offre nessun aiuto. Per cui le soluzioni sono 1. baby sitter 2. childminder (ovvero piccolo asilo privato gestito generalmente da una mamma a casa propria, si pagano le ore usufruite ed è tutto perfettamente in regola - in UK è piuttosto diffuso, mentre in Italia se ne è cominciato a parlare l'anno scorso), 3. mamme (ma questo delle mamme che stanno a casa un paio d'anni con i figli e poi rientrano a pieno titolo nel mondo del lavoro è un capitolo a parte...); 4. asili nido privati (purtroppo molto cari).
E' rarissimo il poter contare sui nonni come qui in Italia, primo per un fattore culturale (in UK, come in tutto il nord Europa le persone sono più indipendenti dal sistema familiare), secondo per un motivo pratico...per cui in realtà la maggior parte delle persone che vive a Londra non ha i genitori vicini. E questo è ancor più valido se ci si è appena trasferiti dall'Italia.
La mia impressione però, d'altra parte, è che invece sia molto diffusa la pratica di aiutarsi tra amici, tra vicini di casa, scambiandosi serate di baby-sitting, facendo i turni per portare/prendere i bambini a scuola etc...

Soldi #2 - vendiamo tutto 2!


La fortuna aiuta gli audaci!
Mi è sempre piaciuto questo motto. Forse perchè sono una che si ficca costanetemente in mille casini...e poi le cose si complicano (praticamente sempre) e il grande Dubbio mi assale...ma perchè devo sempre inventarmene di nuove? non posso starmene tranquilla senza "idee" per un po'?
Insomma, sabato ha piovuto tutto il giorno, e le previsioni erano brutte anche per domenica. Che fare? Rinunciare al mercatino e dare per persi anche i 50€ di iscrizione o raccogliere tutte le forze (fisiche e psichiche) e sotto una pioggia battente preparare tutto il materiale (e cercare un gazebo/ombrellone!) pur sapendo che domenica avrebbe piovuto e quindi ben poca gente sarebbe venuta? E quindi rischiare di perdere i 50€ ma anche una giornata intera (passata al freddo e alla pioggia!)? Dopo essermi lamentata...arrabbiata (con la sorte e con me stessa)...aggirata come un in cerca di un "segno" in casa per qualche ora...alla fine mi sono decisa e ho preparato tutto. Mi sono ricordata che è sempre meglio fare e poi pentirsi che non fare e poi pentirsi (e questo lo disse il Petrarca!). Domenica mi sono svegliata alle 6.30...che in realtà erano le 5.30 visto che l'ora legale è scattata proprio quella notte (ovviamente!): pioggia. Ho aspettato un po', e alle 8.30 sono partita. Il panorama era desolante, invece dei 150 banchetti previsti ce n'erano 20 o 30 al massimo. Ho visto il posto assegnatomi...impossibile. Poi, andando a salutare un amico che aveva anche lui il suo banchetto, ho notato che c'era ancora un posto libero sotto i portici...e così mi sono decisa. Monto tutto. Non ho fatto in tempo a sistemare che...ho venduto una borsa! Uao!! La mia politica dei prezzi bassi sembra funzionare, e la gente, ma soprattutto le ragazze sono attratte dai miei vestiti e accessori! Alla fine ho venduto per 125€. Non una fortuna certo, ma ben al di là delle mie aspettative per una giornata di pioggia ininterrotta! Ed ho raggiunto i miei obiettivi, liberarmi di un po' di cose, recuperare i 50€, fare un po' mi profitto (65€), ma soprattutto...dimostrare a me stessa che ne valeva la pena!

venerdì 27 marzo 2009

La lingua #2


Dove e come dare lo IELTS.
L'esame si può sostenere sia in UK che in Italia.
Sul sito del British Council di Milano si trovano le date e le sedi.
In genere ogni sede organizza una prova al mese.
Bisogna iscriversi - anche online - almeno 7 gg prima, e i risultati arrivano dopo due settimane.
Si può scegliere tra General e Academic. Il primo è richiesto in caso di immigrazione, il secondo per lo studio. Al mattino si svolgono le tre prove scritte (lestening, reading, writing) e al pomeriggio lo speaking, uno per volta a colloquio con un madrelingua.
Per prepararsi...io ho fatto così: ho acquistato i libri c/o il British Council e ho scaricato da Internet tutto il possibile...spiegazioni sull'esame e prove d'esame delle passate edizioni. L'esame in sè non è dirfficile, ma bisogna prepararsi bene. E' fondamentale sapere esattamente cosa ti aspetta. Soprattutto nel reading e nel writing il tempo a disposizione è pochissimo (1 ora per parte) rispetto ai test e solo sapendo esattamente cosa fare si hanno speranze di passare la prova. Io mi sono anche iscritta allo Scott's English Success, un corso online per lo IELTS (49$) e mi sono fatta aiutare da amici per la correzione dei writing...che comunque è la parte più difficile dell'esame.

Soldi #1 - vendiamo tutto!


In realtà il titolo dovrebbe essere come alleggerirsi!
L'obiettivo infatti non è tanto economico, quanto piuttosto...diciamo cominciare a liberarsi di molte delle cose che abbiamo, che abbiamo accumulato, e che non vorremmo portarci via.
Non solo per evitare un trasloco immenso (comunque costoso e impegnativo), ma per fare spazio, per lasciarsi alle spalle il passato, per alleggerire l'essere e la vista. Il feng shui consiglia di non circondarsi di troppi oggetti inutili, di liberarsi di quelle cose (e vestiti) che non si utilizzano da più di 12 mesi...perchè il troppo appesantisce, anche lo spirito. E io sono assolutamente d'accordo!!
Insomma, domenica 29 Marzo parteciperò al Mercatino dell'Antiquariato Minore di Riva - Biella...con la speranza che alcune nostre cose trovino nuovi padroni...
Beh, mi auguro anche di ripagarmi delle spese...18€ l'affitto del posto, 2€ tassa occupazione suolo pubblico, 30€ in marche da bollo per la licenza di vendita temporanea (che in realtà varrà anche per le prossime due edizioni di giugno e settembre).
Cercherò di vendere un po' di tutto, vestiti e accessori vintage, vecchi oggetti da cucina, vasi e...una litografia di Ugo Nespolo!

giovedì 26 marzo 2009

La crisi e la Street Fashion

I londinesi, si sa, reagiscono agli impulsi delle mode velocemente. Questo quando in realtà non solo loro a lanciare una qualche nuova moda.
In questo caso non saprei dire cosa è successo prima, ma sembra che anche l'economical downturn che in UK è decisamente forte , stia dettando le proprie leggi in fatto di street fashion.
Il rigore è d'obbligo. Ai completi dai colori sgargianti si sono sostituiti i più classici dei tailleur, sempre grigi, sempre rassicuranti. No ai pantaloni, troppo donna in carriera, e si alle gonne, possibilmente sotto il ginocchio...un po' effetto dama ricca ed elegante ai tempi della seconda guerra mondiale. Scarpe ovviamente dal tacco medio-basso. E per gli uomini...? sembra che i negozi stiano vendendo più solo candide camicie bianche, di quelle che suggeriscono un sempre valido " mi curo del mio aspetto ma sono anche un tipo che sa stare al suo posto". Insomma, uomo (e donna) avvisato...al colloqui sarà salvato!

Cercare casa #3

Il Solicitor
I nostri amici di Londra ci hanno consigliato di contattare un solicitor (un avvocato) che ci possa aiutare nell'acquisto. Ci hanno anche dato il nome di un loro amico che fa questo lavoro.
Lui, il solicitor, ci ha consigliato di:
1. Cercare un mortgage broker e cominciare a capire se e che mutuo fare.
2. Organizzare un'istruttoria (survey), non è obbligatoria ma altamente raccomandata: costo £500.00.
3. Nominare qualcuno che si occupi degli aspetti legali del passaggio di proprietà (un conveyancer) - questo lo potrebbe fare lui: costo £750.00 più IVA (VAT che al momento è del 15% visto il taglio sull'IVA fatto da Gordon Brown a novembre).
4. Far fare alcune ricerche da un'autorità specifica (£250.000); pagare una tassa al Land Registry (£230.00) e infine...tasse al governo (stamp duty tax to the government) che ammontano al 3% del valore della casa se l'acquisto è tra £250001.00 e £500000.00, al 4% se supera £5000000.00, e l'1% se il prezzo è inferiore a £250000.00.

mercoledì 25 marzo 2009

La lingua #1

Ovviamente l'inglese.
Ma un conto è parlare inglese così tra di noi o anche per lavoro in un contesto internazionale, un conto è parlare in inglese a Londra con la preside di quella che speri possa essere la futura scuola di tua figlia e su cui stai cercando di fare un'impressione non proprio sfigata...e un conto è certificare che la tua conoscenza della lingua è adeguata agli standard richiesti dall'università in cui vuoi entrare! E qui c'è poco da fare i brillanti...
Alla London City University ti richiedono o il Toefl o lo IELTS. Dopo essermi informata un po', e siccome vengo inesorabilmente attratta dalle vie più tortuose, ho optato per lo IELTS, perchè è un esame che testa in particolar modo le tue abilità di writing. Insomma, se l'università inglese si basa soprattutto sulla scrittura di essays, tantovale prepararsi...
E così sono tornata sui libri, dopo esattamente 10 anni!
Il test consta di quattro parti: listening, reading, writing e speaking. In tutto sono quasi 4 ore di esame, e affrontarlo senza prepararsi è un suicidio. Anche perchè costa 180€, e basta non raggiungere il punteggio necessario in una delle 4 parti che bisogna ridarlo tutto (un mese dopo, e altri 180€...). I punteggi vanno da 1 (è meglio che fai altro) a 9 (madrelingua). La City University richiede 7 nel writing e almeno 6.5 negli altri tre test.

Cercare casa #2

Quindi, Islington è la predestinata...
A questo punto non rimane che darsi da fare e cercare qualcosa di appropriato.
All'inizio pensavamo di comperare una casa. Dopo qualche settimana abbiamo cambiato idea e ci siamo detti che forse era meglio affittare un piccolo appartamento per un po', per chiarirci le idee e nel frattempo cercare con calma. A fine febbraio però, mentre ero su io, ho capito che anche questa possibilità presentava dei problemi. I contratti di affitto partono da un anno e ovviamente la prima cosa che ti chiedono è se hai un lavoro! Sigh! Speravo di trovare qualcosa per breve periodo (i cosiddetti short lettings) ma i prezzi raddoppiano. Insomma, pagare 500£ alla settimana per due stanze ci sembra una follia. E così oggi siamo ritornati all'idea dell'acquisto, o la va o la spacca...
Ovviamente non ci accontentiamo di poco...vogliamo una casa (o appartamento) con almeno tre stanze (se no gli ospiti dove li mettiamo...?), un giardino (se no i bambini dove giocano...?), sufficientemente nuovo da non dover fare grandi lavori ma non così nuovo che tutto è già fatto....
Beh, per ora interroghiamo la sfera magica...meglio nota come www.primelocation.com ovvero il modo più veloce per farsi un'idea di dove, cosa e quanto!

Cercare casa #1




Londra è stupenda...ed immensa!
Scegliere la zona o il quartiere in cui andare a vivere è un'impresa.
Purtroppo non si può pensare di vivere a sud-ovest e mandare i figli a scuola a nord-est.
Il calcolo delle distanze è fondamentale se non si vuole rischiare di passare tutta la giornata sui mezzi. E quando si è in quattro...beh, non è facile.
La prima decisione va presa sul classico antagonismo centro - periferia.
Nonostante la periferia sia normalmente più adatta per chi ha dei figli, oltre ad essere notevolmente più economica... noi abbiamo optato per il centro. Dopo anni di "provincia" abbiamo veramente voglia di un po' di città, e poi probabilmente non porteremo su la macchina.
Conosciamo bene diverse zone di Londra, soprattutto quelle in cui abitano i nostri amici, il South West (Richmond in particolare....che comunque è meravigliosa, soprattutto nei quartieri vicino al Tamigi e al Richmond Park) e l'East, diciamo da Brick Lane a Bethnal Green. Io ho abitato anche a Camden e Waterloo, ma quest'ultima zona è veramente poco adatta a dei bambini piccoli.
Ovviamente, potendo proprio scegliere puntando il dito sulla mappa...beh, forse opterei per Hampstead (a nord di Camden), o Greenwich o Notting Hill...ma al momento sono zone troppo care.
Insomma, dopo un po' di considerazioni (soprattutto mie, visto che tendo a essere decisamente analitica) abbiamo scelto Islington, una bella zona con diversi parchi e canali d'acqua appena a nord della City. L'abbiamo scelta perchè è la zona più vicina alla London City University, dove - se tutto va bene - farò il Master.

mercoledì 18 marzo 2009

L'inizio

Un anno fa io e il mio compagno abbiamo deciso di trasferirci a Londra.
Ci sono voluti parecchi mesi prima che la decisione assumesse concretezza nelle nostre teste, e, da mera fantasia, si trasformasse in realtà.
Il primo passo è stato dirlo alle nostre famiglie. Il più difficile, informare le persone con cui o per cui lavoravamo.
A novembre ho rassegnato le dimissioni, dopo dieci anni di ininterrotta collaborazione.
Da gennaio tutto è cambiato. Tutto ha cominciato a essere fatto in funzione dello spostamento previsto per la fine della primavera/inizio dell'estate.
Questo blog intende raccogliere le tracce di ogni passaggio e documentare attentamente ogni sforzo e passo avanti affinchè chi desidera compiere la stessa follia sappia da che parte iniziare, sappia che non è il primo e sicuramente non l'ultimo, e possa avvantaggiarsi dell'esperienza fatta da altri prima di lui.
cristiana