martedì 7 luglio 2009

Ma che cosa scrivi?

Devo scrivere di quanti stupidi documenti devo fare per mettere in piedi un mutuo, per cambiare residenza da milano a veruno e poi un giorno da veruno a londra (dando anche qualche spiegazione), per dimostrare che sono celibe ma ho dei figli, per dimostrare che sono cittadino italiano (contestualmente allo stato di famiglia...) pagando bollettini all'agenzia dell'entrate, marche da bollo di quattordicieuroesessantaduecentesimi per ogni foglio che ho in mano, familiarizzando con consulenti notai avvocati direttori di banca agenti di cambio e consultando quotidianamente l'andamento del pound sull'euro? Devo scrivere, con una certa consumata ironia, che la cosa più difficile in questo cazzo di paese è la burocrazia e la montagna di carta e di adempimenti da sbrigare....? devo scrivere che supereremo questo quotidiano ostacolo? O scrivo invece della vita che nel frattempo vivo, dei sentimenti prima che si trasformino in risentimenti? Quando scrivo sto meglio, quindi scrivo, ma di quello che mi pare... vizi privati e pubbliche virtù...

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