domenica 28 giugno 2009

Cercare Casa #12 - bis... il Fra scrive

Arrivo a Troutbeck Road, borough of Lewisham, nel tardo pomeriggio, dopo aver visto quasi una decina di appartamenti dalle parte di Northcote Road. La cri, con un certo passo sicuro, mi porta fino a New Cross Gate, cambiando non so quanti treni e sempre di corsa, raggiungiamo in pochi minuti il numero ventidue di Troutbeck Road, una strada in discesa o in salita di case edwardiane, un albero di quercia davanti alla facciata . A distanza si vede la Goldsmith, un groviglio di tubi color argento, uno squarcio naif in un'area che non riesco ancora a decifrare.

Ci sarebbe già qualche erbaccia da strappare davanti alla casa, ma intanto una ragazza cinese esce da una casa di fronte inseguendo un chiuaua, un'auto si ferma clacsonando ad un'altra vuota che blocca la strada. Arriva Warren, l'agente, indubbiamente inglese, carnagione chiara, odore di sapone e abbinamenti pastello, un'età indefinibile; gli manca solo una pinta di birra in mano e probabilmente pochi minuti lo separano dal bersela, dato che sono quasi le sei.

Entriamo in casa, sulla sinistra, in un angolo, un piccolo caminetto edwardiano; la casa, moquettata anche in bagno, ha l'aria dismessa di una coppia che sta divorziando, con due figli dagli sguardi un po' tristi con le camere colme di tutto il loro mondo esteriore ed interiore insieme. La madre, con in braccio un chiuaua, (evidentemente un'abitudine a Troutbeck) ci lascia girare per casa, che è enorme, con una cucina quasi italiana e una piccola lavanderia, una lounge room che si estende su un giardino, dove l'ex marito è venuto a tagliare l'erba, due quadrati d'erba.. il sole batte tutto il giorno sul lato interno della casa ed il cortile è grosso quanto quello di Candelo.

Cri si fa pure un giro in soffitta, mentre io guardo le camere, sommerse da cose e da scatole e c'è sempre un camino in ogni stanza... Usciamo da lì, guardo di nuovo la strada e scambiamo due parole con Warren.

Penso a Troutbeck Road, all'etimologia del nome, che posso solo immaginare, qualcosa come il cenno della trota, un nome leggero, qualcosa che rimanda alla cucina, ma anche a qualche aneddoto del luogo... forse con la stessa leggerezza che ha la trota, quei movimenti un po' languidi e pigri mentre scivola nell'acqua lacustre... mah... cri mi fa correre a prendere un bus, per un altro appuntamento, saliamo trafelati, ma è il bus sbagliato e ci porta da un'altra parte, l'appuntamento salta, ma forse è meglio così (sono in piedi dalle quattro del mattino, ho preso l'aereo e sono venuto qui e ho fame)...

Arriviamo con il bus fino a London Bridge, poi a Charing Cross con la metro e a Soho a piedi, al Yauatcha, dove Gayle ha prenotato per quattro. Stiamo un po' fuori dal ristorante ad aspettarli, poi decidiamo di entrare, Gayle è già seduta con Mathias, ci guardiamo un secondo fino ad un cenno di saluto: il cenno della trota, penso tra me e me, come fosse una risposta a tutta quella lunga giornata.


Con il senno di poi e con una veloce consultazione sul web, significa località sulla scia della trota...evidentemente servono approfondimenti...

A. D. MILLS. "Troutbeck." A Dictionary of British Place-Names. Oxford University Press. 2003. Encyclopedia.com. 26 Jun. 2009 :Troutbeck, ‘(place on) the trout stream’, OE truht + OScand. bekkr: Troutbeck Cumbria, near Ambleside. Trutebek 1272. Troutbeck Cumbria, near Penruddock. Troutbek 1332.

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