giovedì 28 maggio 2009

La Fulham di Pino

Colazione inglese, uova, bacon, salsiccette, fagioli (!) e pane imburrato con Kam e Luca. Poi prendo la bici di Maria. Ho bisogno di vedere la città, di conoscerla, di capirla, di penetrarla.
Raggiungo il Kew Bridge dopo un'ora lungo la sponda sud del Tamigi, attraverso una riserva naturale che ti chiedi se sei a Londra o in una sorta di foresta equatoriale.
Poi Chiswick High Street e ancora a nord verso Wendell Park. Prima sosta, esattamente di fronte alle finestre della casa su cui avremmo fatto un'offerta.
Gironzolo ancora un po' nella zona e poi giù verso il caos di Hammersmith, e più giù ancora verso la Fulham che piace a Pino. Fulham infatti è diversa dagli altri quartieri. Sembra un villaggio, con negozi sparsi un po' ovunque, tra le case. Cosa assai rara qui. Percorro Lillie Road, la via degli antiquari...certo un posticino qui non mi spiacerebbe.
Per raggiungere Fulham Road la mappa mi suggerisce di tagliare attraverso un parco...che scopro essere il Brompton Cemetery, immensa distesa di tombe di pietra antichissime. Solo con la bici puoi attraversare un posto così. Finchè una statua mi colpisce, qualcuno le ha regalato una rosa gialla.
Seconda pausa ai Fulham Palace Gardens. Io e... circa 10.000 tifosi del Fulham che si stanno dirigendo a vedere la partita.
Ritorno a Sud del Tamigi attraverso il Putney Bridge e poi giro a destra lungo la Richmond Road.
Sei ore di bici escluse le pause. E con la mente comincio a sbranare il barbeque di questa sera.

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